Manuale HACCP

L’acronimo HACCP significa Analisi del rischio e controllo dei punti critici, ovvero:

H = Hazard  A = Analysis (and)  C = Critical  C = Control  P = Point

Il metodo HACCP correttamente applicato si basa su dati scientifici 
 

  1. consente di identificare e prevenire i   pericoli di contaminazione del cibo;
  2. agevola i controlli delle autorità con  l’ordinata raccolta dei dati di produzione;
  3. indica responsabilità precise del produttore   o del fabbricante;
  4. agevola le aziende in una onesta   competizione sul mercato.

Il metodo HACCP si articola in sette fasi: 

1) Analisi del rischio 
Devono essere identificati i potenziali pericoli associati ad un alimento ed i metodi per il loro controllo. Il pericolo può essere di natura biologica (esempio: un microorganismo), chimica (esempio: un pesticida), o fisica (esempio: frammenti di vetro). 

2) Identificazione dei punti critici per il controllo
 

Si richiede l’individuazione di tutti i punti del ciclo di produzione nei quali i potenziali pericoli devono essere controllati o eliminati (dal prodotto grezzo alla lavorazione, al confezionamento, e alla conservazione fino al consumo). Esempi: la cottura, la refrigerazione, l’inscatolamento. 

3) Parametri di misura 
Si devono stabilire preventivamente, per ogni punto critico, i parametri di misura e gli intervalli di tolleranza. Ad esempio, per un cibo precotto vanno predeterminate la temperatura minima e massima di cottura ed il tempo di permanenza sufficiente a garantire l’eliminazione dei microbi. 

4) Procedure di controllo 
È necessario predisporre le procedure per il monitoraggio dei punti critici. Ad esempio: indicare come, con quale strumento e da chi vada controllata la temperatura di cottura. 

5) Misure correttive 
Si deve indicare quali misure vadano prese nel caso si accerti che non siano stati rispettati i limiti prefissati. Ad esempio: descrivere la procedura per lo smaltimento o il riciclo del prodotto cotto male. 

6) Controllo del sistema 
Predisporre le procedure per la verifica del corretto funzionamento del sistema. Ad esempio: allestire il registro delle verifiche periodiche del termometro che registra la temperatura di cottura. 

7) Documentazione 
Organizzare un’efficace raccolta di documentazione del sistema HACCP. Ad esempio: mettere assieme (e tenere aggiornato) un manuale contenente le analisi del rischio, le procedure, i metodi di controllo. 
il nostro intervento:
- Sopralluogo tecnico - Acquisizione documentazione
- Predisposizione procedure di lavoro
- Verifica requisiti ambienti di lavoro
- Tamponi ambientali/alimentari
- Implementazione sistema HACCP

Documenti forniti al cliente:
- Manuale HACCP
- Manuale corretta prassi igienica
- Analisi ambientali/alimentari
- Schede rilevamento CCP






Lo STUDIO offre supporto nella gestione di tutti gli adempimenti richiesti dalle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, igiene, formazione dei lavoratori, visite mediche, prevenzione incendi, sistemi di gestione ed ove richiesto assunzione...>

La stesura del documento di valutazione dei rischi, rappresenta il punto di partenza nella gestione della sicurezza in ogni azienda/ente. Il datore di lavoro deve pertanto procedere all’individuazione di tutti i fattori di rischio esistenti in azienda e delle loro reciproche interazioni,...>

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